Piano Editoriale LinkedIn: un esempio da copiare

Oggi parliamo di piano editoriale LinkedIn: esempio di come farlo, caratteristiche, strumenti per crearlo. Ecco tutto ciò che c'è da sapere a riguardo!
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Stai iniziando a elaborare la tua strategia LinkedIn? Ottimo: il primo step pratico è creare un piano editoriale. Ma come si fa?

Oggi parliamo di piano editoriale LinkedIn: esempio di come farlo, caratteristiche, strumenti per crearlo.

Cos’è un piano editoriale LinkedIn?

Il Piano Editoriale LinkedIn è un documento strategico in cui descrivere la visione d’insieme del tuo progetto di strategia LinkedIn, definendo gli obiettivi strategici, i macrotemi da trattare e le modalità di creazione e pubblicazione dei contenuti.

Funziona come una sorta di mappa, che ti indica la direzione da seguire quando crei e pubblichi dei contenuti e ti aiuta a restare in carreggiata, rendendo il tuo lavoro sui social coerente, efficace e consistente.

Cosa contiene il piano editoriale?

Gli elementi da contenere nel piano editoriale Linkedin sono:

  • Obiettivi dei contenuti: noi solitamente li suddividiamo in:
    • awareness, cioè farsi conoscere e generare consapevolezza riguardo alla propria azienda o alla propria persona (hai presente il personal branding? Ecco, quello);
    • consideration, cioè mostrare nella pratica ciò che fai e che sai fare;
    • conversion, cioè mostrare i propri risultati con recensioni, case study, premi e via dicendo;
    • engagement, cioè generare reazioni da parte del proprio network su LinkedIn.
  • Macrocategorie da trattare;
  • Tipologia e formato di contenuti da creare;
  • Frequenza di pubblicazione.

Piano editoriale vs calendario editoriale: sono la stessa cosa?

Attenzione: piano editoriale e calendario editoriale non sono sinonimi!

Il piano editoriale, come ti spiegavo, indica la direzione da seguire, in modo da ottimizzare il lavoro. Viene sviluppato pensando al lungo periodo (si può elaborare su base semestrale o annuale).

Il calendario editoriale invece traduce la strategia in azione: rappresenta la gestione operativa del piano editoriale, cioè va a calendarizzarne in modo dettagliato lo sviluppo, specificando per ogni contenuto giorno e ora di pubblicazione, macrocategoria di riferimento, tipologia di contenuto, testo ed eventuali media, hashtag da utilizzare, piattaforma su cui pubblicare (se, oltre a LinkedIn, hai deciso di lavorare anche su altri social) e via dicendo. Il calendario è relativo al breve periodo (uno o due mesi).

In altre parole, il piano editoriale serve a capire cosa trattare e come trattarlo, mentre il calendario editoriale specifica quando parlarne e dove.

Piano Editoriale LinkedIn: come si struttura?

Ricorda sempre qual è il target

Prima di elaborare una strategia, bisogna sempre analizzare il target e trovare la propria nicchia specifica.

Tutta la tua strategia, infatti, deve essere basata sulle esigenze, i problemi, gli interessi e le abitudini della tua nicchia – altrimenti sarebbe come parlare al vuoto!

Definisci gli obiettivi

Perché vuoi iniziare a usare LinkedIn?

Vuoi farti conoscere o consolidare la tua reputazione storica anche online? Vuoi far vedere chi sei o cosa sai fare? Vuoi generare lead e conversioni?

Definisci con precisione quali sono i tuoi obiettivi sul lungo periodo e, in base a quelli, cerca di capire quali contenuti e argomenti potrebbero facilitarne il raggiungimento.

Indica le macrocategorie e i macroargomenti da trattare

Le macrocategorie da trattare nei tuoi contenuti devono essere funzionali ai tuoi obiettivi, ma soprattutto devono essere adatte a rispondere alle esigenze e agli interessi della tua nicchia.

Parlare di ciclismo a un pubblico appassionato di make-up è una perdita di tempo e non genera nessuna risposta o risultato. Allo stesso modo, pubblicare contenuti che magari interessano te ma non i tuoi potenziali prospect è inutile: non genereresti la risposta che ti aspetti da loro e non raggiungeresti nessun obbietivo.

Stila dunque una lista di macroargomenti che conosci bene e che sono fatti su misura per catturare l’interesse della tua nicchia: trovi alcuni spunti utili di contenuti (da declinare per il tuo settore e le esigenze della tua nicchia specifica) nel nostro articolo “Cosa pubblicare su LinkedIn“.

Definisci tipologia, formato e importanza dei contenuti

Un altro elemento da definire nel piano editoriale è che tipo di post vuoi pubblicare. Se userai anche foto, caroselli, infografiche, video e altri materiali, infatti, dovrai prepararli in anticipo, quindi è bene sapere per che argomenti ti serviranno e quando.

Allo stesso modo, i vari argomenti hanno sicuramente priorità diverse a seconda dei tuoi obiettivi: classificane l’importanza e, in base a quella, la frequenza con cui verranno pubblicati.

Stabilisci la frequenza di pubblicazione

La frequenza di pubblicazione deve tenere in considerazione:

  • le tue esigenze pratiche: quanto tempo vuoi dedicare a LinkedIn?
  • le esigenze della tua nicchia: quanto tempo passa su LinkedIn?
  • i tuoi obiettivi: in quale arco di tempo si sviluppa la tua strategia?
  • il fattore ritmo: se non stabilisci una certa frequenza, è facile perdere il ritmo dopo poche settimane e finire per pubblicare “quando capita”.

Ricorda di creare il calendario editoriale

Fare il piano editoriale è importantissimo per avere una direzione, ma non dimenticare di metterlo in pratica con un calendario! Il calendario editoriale infatti ti darà il controllo operativo sul lavoro e renderà più semplice suddividere i post e capire a colpo d’occhio quando e cosa pubblicare.

Il piano editoriale LinkedIn è rigido?

Il piano editoriale LinkedIn è un documento redatto pensando al lungo periodo, ma deve comunque garantire un minimo di flessibilità: contenuti infatti vanno testati per capire quali funzionano meglio e quali no (magari con l’aiuto delle statistiche LinkedIn), in modo da aggiustare il formato, la frequenza di pubblicazione e così via.

Piano Editoriale LinkedIn: esempio da copiare!

Ecco un esempio di Piano Editoriale LinkedIn per un’azienda B2B.

Ovviamente non si tratta di un piano assoluto: ad esempio, se l’engagement o l’awareness non sono tra i tuoi obiettivi, puoi toglierle dal piano, puoi sceglere i macroargomenti più congeniali alla tua strategia, e puoi modificare priorità e frequenze in base alle tue esigenze.

Ricorda che il piano editoriale deve essere personalizzato in base alla tua strategia e alle esigenze della tua nicchia, che sono senza dubbio uniche e diverse da quelle di qualunque altra azienda.

Strumenti per creare un Piano Editoriale LinkedIn

Puoi creare un piano editoriale (e un calendario editoriale) con strumenti semplicissimi: un foglio di lavoro Excel o un foglio Google, ideale se hai bisogno di condividere il documento.

Serve una mano?

Creare un piano editoriale è un’attività importantissima e dunque complicata.

Noi possiamo aiutarti, e non solo con il piano editoriale LinkedIn: la nostra mission è di aiutarti a gestire al meglio il tuo LinkedIn nell’ottica di un nuovo modello di business digitale che integra i social media al CRM, e che funziona nel 100% dei casi.

Se vuoi saperne di più, programma una call con noi: ti spiegheremo tutto e potremo discutere insieme di come adattare il nostro modello alle esigenze del tuo business.

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