Abbiamo parlato dell’inbound marketing, con cosa non confonderlo e quali sono le sue caratteristiche principali. Sappiamo anche che si fa via via più sottile la linea di demarcazione con il suo “antagonista” (o complementare), l’outbound.
Per rendere più chiari i confini dell’inbound, elenco di seguito alcune tipologie di questo marketing. Deve però essere chiaro un fatto: le strategie di comunicazione più efficaci prediligono un approccio allbound, ossia un mix di tattiche. Ad esempio, un blog che fa inbound potrebbe beneficiare di adv, che invece rientrano nella “sfera” dell’outbound marketing. Adesso, però, basta indugi, andiamo dritti al punto.
1. Content marketing
Il content marketing si basa sulla creazione e condivisione di contenuti di valore, pensati per informare, educare o intrattenere il pubblico di riferimento. Attraverso articoli, ebook, video, infografiche e altri formati, un brand può rispondere alle domande degli utenti, aiutandoli a risolvere problemi concreti e a prendere decisioni più consapevoli. In questo modo, l’azienda si posiziona come una fonte autorevole nel suo settore, rafforza la brand awareness e crea un legame di fiducia con i potenziali clienti.
Esempi: Blog aziendale ottimizzato per i motori di ricerca e/o i social, blog su LinkedIn, video tutorial, ebook, guide, white paper, infografiche, case study.
2. Social media marketing
I social media sono diventati un canale imprescindibile per qualsiasi strategia di inbound marketing. Non si tratta solo di essere presenti sulle piattaforme più popolari, ma di utilizzarle in modo strategico per raggiungere i propri obiettivi di business. Attraverso i social media, un’azienda può creare una community, interagire con il pubblico, condividere contenuti di valore e promuovere i propri prodotti o servizi. L’obiettivo è aumentare la brand awareness, generare lead, fidelizzare i clienti e gestire la reputazione online. A seconda dei casi, si può scegliere uno o più canali di comunicazione. Nel B2b, ad esempio, LinkedIn è ottimale per trovare nuovi clienti, che permette di targettizzare il proprio pubblico sulla base di variabili tipicamente business.
Esempi: Condividere contenuti del blog sui social media, creare campagne pubblicitarie mirate, gestire un gruppo LinkedIn per i clienti, organizzare contest e giveaway.
3. Email marketing
L’email marketing è uno strumento potente per coltivare le relazioni con i clienti e guidarli lungo il funnel di vendita. Attraverso newsletter periodiche, email di benvenuto, sequenze automatizzate e campagne promozionali personalizzate, un’azienda può fornire ai propri iscritti contenuti di valore, aggiornamenti, offerte esclusive e informazioni rilevanti. L’obiettivo è nutrire i lead, fidelizzare i clienti, promuovere eventi e offerte speciali, e ottenere feedback prezioso.
Esempi: Newsletter periodiche, email di benvenuto per i nuovi iscritti, sequenze di email automatizzate per i lead, campagne promozionali personalizzate.
4. Video marketing
Il video è il formato di contenuto più popolare e coinvolgente, in grado di catturare l’attenzione del pubblico e trasmettere messaggi complessi in modo semplice e immediato. Attraverso video tutorial, webinar, interviste, animazioni e dirette streaming, un’azienda può spiegare concetti complessi, mostrare il funzionamento di un prodotto, raccontare storie emozionali e costruire relazioni con il pubblico. L’obiettivo è aumentare l’engagement, generare lead e guidare le vendite.
Esempi: Video tutorial su YouTube, webinar live, video interviste con esperti, video promozionali sui social media, live streaming di eventi.
5. Podcast marketing
I podcast sono un mezzo di comunicazione in forte crescita, che permette di raggiungere un pubblico interessato a un determinato argomento o settore. Creando un podcast, un’azienda può condividere la propria expertise, intervistare esperti, raccontare storie e offrire contenuti di valore in un formato audio facilmente fruibile. L’obiettivo è costruire la propria autorità nel settore, creare una community, generare lead e fidelizzare i clienti.
Esempi: Un podcast settimanale con interviste a esperti del settore, un podcast che approfondisce temi specifici del tuo business, un podcast che racconta storie di successo dei tuoi clienti.
6. Infomarketing
L’infomarketing si basa sulla creazione e vendita di prodotti o servizi informativi, come ebook, corsi online, webinar e consulenze. L’obiettivo è generare lead, costruire un pubblico e posizionarsi come esperto in un determinato settore. Offrendo informazioni di valore e soluzioni a problemi specifici, un’azienda può attrarre potenziali clienti e convertirli in acquirenti.
Esempi: Creare un ebook gratuito su un argomento specifico per generare lead, organizzare un webinar gratuito per promuovere un corso online a pagamento, offrire una consulenza gratuita per dimostrare la propria expertise e acquisire clienti.
7. Influencer marketing
L’influencer marketing sfrutta la popolarità e la credibilità degli influencer per promuovere un brand o un prodotto a un pubblico più ampio. Collaborando con influencer che hanno un seguito significativo sui social media o in un determinato settore, un’azienda può aumentare la brand awareness, raggiungere un nuovo pubblico, generare lead e migliorare la credibilità del brand. Attenzione però, perché la tipologia di contenuti pubblicata dall’influencer può, a seconda dei casi, collocare il marketing nell’inblound o nell’outbound. Ad esempio, se l’influencer recensisce un prodotto in maniera “naturale”, allora siamo nell’inbound.
Esempi: Inviare prodotti omaggio a influencer per ottenere recensioni, collaborare con influencer per organizzare contest o giveaway.
8. Affiliate marketing
L’affiliate marketing è una strategia di marketing basata sulla performance, in cui un’azienda collabora con affiliati (siti web o individui) che promuovono i suoi prodotti o servizi in cambio di una commissione. L’obiettivo è aumentare le vendite, raggiungere un nuovo pubblico e ampliare la rete di distribuzione. La capacità di rientrare nell’inbound o meno dipende tutta dall’attività degli affiliati: se creano loro stessi contenuti contestuali, in maniera naturale e organica, allora l’affiliate rientra a pieno titolo in una strategia di inbound.
Esempi: Creare un programma di affiliazione per il tuo sito e-commerce, collaborare con blogger o siti web di recensioni per promuovere i tuoi prodotti, offrire codici sconto esclusivi agli affiliati.
9. Community building
Il community building si concentra sulla creazione di una community online o offline attorno al tuo brand, dove i clienti possono interagire tra loro, condividere feedback e sentirsi parte di qualcosa di più grande. L’obiettivo è aumentare la fidelizzazione dei clienti, migliorare la customer satisfaction, raccogliere feedback e generare nuove idee.
Esempi: Creare un forum online per i clienti, organizzare eventi o webinar esclusivi per i membri della community, gestire un gruppo Facebook o LinkedIn per i clienti.
10. Public relations (PR)
Le pubbliche relazioni (PR) mirano a costruire e mantenere un’immagine positiva del brand attraverso i media. L’obiettivo è aumentare la brand awareness, migliorare la reputazione del brand, generare lead e costruire credibilità. Ovviamente anche qui siamo in una zona di confine, nel senso che la maggior parte delle attività di PR sono a pieno titolo espressioni di outbound, ma la coltivazione di relazioni professionali sincere e di condivisione di informazioni generano inbound.
Esempi: Inviare comunicati stampa ai giornalisti, organizzare eventi per i media, partecipare a conferenze stampa, offrire interviste a esperti del settore.
La distinzione inbound-outbound è utile per disegnare strategie complesse di marketing, ma bisogna fare sempre attenzione a non cadere nell’errore di “credere” (nel senso di “avere fede”) nell’uno o nell’altro metodo. In primo luogo, esistono tecniche che non rientrano esclusivamente in nessuna delle due famiglie (es. product placement, native advertising, etc.) e, in secondo luogo, perché le strategie vincenti sono all-bound, ossia utilizzano entrambi gli approcci.
Noi di ResultConsulting applichiamo per noi e per i nostri partner una strategie all-bound incentrata su LinkedIn e ottimizzata per i B2b. Se utilizzassimo solo uno dei due approcci, in- o outbound, riusciremmo a ottenere da LinkedIn solo il 10% delle sue potenzialità… e sarebbe davvero un peccato, viste le capacità eccezionali di questo social. Se vuoi conoscere il nostro Metodo, contattaci e scoprirai cosa possiamo fare per il tuo business.






